E hecht optics addison wesley pdf

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. Il cristallino è un e hecht optics addison wesley pdf trasparente, situato all’interno del bulbo oculare.


Ha il compito specifico di variare la distanza focale del sistema ottico, cambiando la propria forma, per adattarlo alla distanza dell’oggetto da mettere a fuoco, tramite il processo dell’accomodazione. Topograficamente vengono indicate una lente o faccia anteriore, una lente o faccia posteriore, più convessa rispetto alla precedente, ed un equatore.

Il cristallino è posto nella zona anteriore del bulbo oculare, a circa 3,5 mm dal vertice della cornea e a 16 mm dalla fovea. Struttura costituita principalmente da tre elementi: capsula, epitelio sottocapsulare e parenchima. A scopo topografico si considerano una capsula anteriore, una capsula posteriore e la membrana pericapsulare.

Zinn, le quali rendono questa lamella leggermente irregolare. L’epitelio sottocapsulare è una membrana composta da un singolo strato di cellule cuboidi.

Ha funzione di regolazione omeostatica e rigenerativa fibrillare. Nell’uomo il potere di rifrazione del cristallino nel suo ambiente naturale è approssimativamente di 20 diottrie.

Il cristallino è flessibile, la sua curvatura è controllata dai muscoli ciliari ed è mantenuto in sospensione grazie all’apparato zonulare. Con l’avanzare degli anni perde la sua capacità di accomodazione: dopo i 40 anni insorge la presbiopia, a causa della quale non si riesce a vedere bene da vicino se non si ricorre a una correzione adeguata. Il cristallino è costituito da particolari proteine trasparenti chiamate alpha-cristalline e beta-cristalline.

Le proteine sono sistemate in circa 20. Questo gradiente ottico aumenta la potenza ottica della lente. La lente è inclusa nella borsa capsulare, mantenuta dalle zonule di Zinn.

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