George rr martin a game of thrones pdf

Le sue opere sono solitamente firmate come George R. Martin è stato selezionato dalla rivista Time come uno dei “2011 Time 100”, una lista delle 100 “persone più influenti del george rr martin a game of thrones pdf”. Le sue opere sono state tradotte in tedesco, francese, italiano, spagnolo, svedese, olandese, giapponese, portoghese, croato, russo, polacco, ungherese, finlandese ed esperanto. Raymond Collins Martin, un operaio portuale, dalla madre, Margaret Brady Martin, e dalle due sorelle, Darleen Martin Lapinski e Janet Martin Patten.


La famiglia viveva in case popolari vicino all’approdo di Bayonne. Frequentò prima la Mary Jane Donohoe School e poi la Marist High School. L’inclinazione e il talento per la scrittura si rivelarono molto presto: il suo primo pubblico fu composto dai figli dei vicini, a cui rivendeva le proprie storie dell’orrore per pochi penny, includendo nel prezzo l’interpretazione del racconto. Martin decise infine che si uccidevano a vicenda in “trame sinistre”.

I libri che lo appassionarono maggiormente durante l’infanzia erano quelli di Robert A. Heinlein, Eric Frank Russell e Andre Norton. Ma gli autori che ne influenzarono più profondamente lo stile, secondo le affermazioni dello stesso Martin, furono i classici della letteratura fantastica letti durante l’adolescenza: da un lato H. Durante le superiori scoprì la passione per i fumetti, di cui divenne fan e collezionista: le sue prime esperienze letterarie sono proprio da ricondursi alle collaborazioni con le riviste amatoriali del settore.

L’esordio professionale, comunque, risale al 1970, anno in cui Martin vendette alla rivista Galaxy il racconto The Hero, pubblicato poi nel febbraio del 1971. Seguirono altri racconti, pubblicati in varie sedi. Sempre nel 1970, Martin si laureò B. Tra il 1972 e il 1974, durante la Guerra del Vietnam, George Martin fu obiettore di coscienza presso il VISTA, un’associazione collegata alla Fondazione di Assistenza Legale della Contea di Cook.

Nel 1975 ricevette il primo importante riscontro: il suo Canzone per Lya conquistò il prestigioso Premio Hugo quale miglior racconto dell’anno. Martin tuttavia abbandonò solo nel 1979 la professione di insegnante per dedicarsi a tempo pieno alla carriera letteraria, dopo un anno in cui, nel ruolo di writer-in-residence al Clarke College, ricevette il Premio Hugo, il Premio Locus e il Premio Nebula per Re della sabbia nella categoria miglior racconto breve. Negli anni ottanta i romanzi e i racconti di Martin ricevettero ulteriori premi e segnalazioni. Martin è sia curatore, sia autore di alcuni dei racconti.

La genesi di questa serie è molto particolare: Wild Cards, infatti, nacque in seguito ad una serie di sessioni di gioco di ruolo di ambientazione supereroica, in cui Martin partecipa nel ruolo di narratore. Tuttora Martin è un appassionato giocatore di ruolo e ha affermato in diverse occasioni di continuare a giocare saltuariamente con il proprio gruppo. Ma, per quanto le sue opere abbiano suscitato ottime reazioni nella critica e tra gli appassionati del genere fantastico, Martin non riusciva a scatenare l’attenzione del grande pubblico: così nel 1986 decise di trasferirsi a Hollywood dove collaborò con la CBS per lo sviluppo di svariate serie per la TV. In un primo momento lavorò come sceneggiatore per la serie Ai confini della realtà.

Dopo alcuni episodi la CBS gli affidò la consulenza delle sceneggiature de La bella e la bestia, per cui lavorò fino al 1989 arrivando a ricoprire il ruolo di produttore della serie. Lavorò anche per la Columbia Pictures Television quale produttore esecutivo e sceneggiatore di Doorways, l’episodio pilota di una serie mai realizzata, filmato tra il 1991 e il 1992 ed andato in onda nel 1993.

In seguito abbandonò Hollywood per ritornare a dedicarsi a tempo pieno alla carriera letteraria, stanco delle restrizioni imposte al suo talento di scrittore dai meccanismi produttivi delle major. Guerra delle due rose e a Ivanhoe, comprensiva, nell’edizione americana, di sette volumi. The New York Times bestseller n.

1, e raggiunse il primo posto anche nella classifica dei bestseller del Wall Street Journal. Inoltre, nel settembre 2006, Il banchetto dei corvi fu candidato sia a un Quill Award che a un British Fantasy Award. New York Times per più di un anno.

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